Case popolari: una proposta di legge
che tutela i cittadini italiani
In merito all'assegnazione degli alloggi popolari, è intervenuto il candidato alle Regionali della Lega Nord Liguria Edoardo Rixi: "Come già preannunciato, - commenta Rixi - è mia ferma intenzione proporre un progetto di legge regionale, che preveda l'inserimento di una quota pari al 20% come tetto massimo per l'assegnazione annuale di alloggi di edilizia residenziale pubblica a quei cittadini originari di Stati non aderenti all'Unione Europea, titolari di un permesso di soggiorno, così come previsto dalle attuale norme in materia di immigrazione". "In questo modo, ponendo un tetto massimo alle assegnazioni di alloggi a cittadini extracomunitari, calcolato sul totale delle case concesse annualmente alle fasce più indigenti, - continua Rixi - è possibile aiutare quei cittadini italiani che ad oggi non riescono ad accedere ad una casa popolare". "E' inammissibile che interi quartieri - conclude Rixi - siano diventati negli anni il rifugio di clandestini ed abusivi, a discapito di tutte quelle persone oneste che avrebbero diritto ad un aiuto sociale importante come quello della casa. Non vogliamo infatti che queste zone diventino delle piccole banlieue, dove crescono la delinquenza e la tensione sociale". "Non dimentichiamo poi il fatto - chiosa Rixi - che le case popolari sono state costruite attraverso i contributi che i genovesi e liguri hanno versato attraverso il proprio lavoro e che meritano quindi una maggiore attenzione nel momento dell'assegnazione".

Dare al precedenza alle famiglie liguri "di origine controllata" nell'assegnazione delle case popolari. Lo chiede oggi il candidato alle elezioni regionali, Edoardo Rixi.

Rixi sottolinea che "troppo spesso gli stabili sono occupati da extracomunitari e abusivi, tanto che molti anziani, genovesi e liguri, sono inseriti in lunghissime graduatorie senza alcuna speranza di avere regolarmente un alloggio in tempi brevi".

"A questo punto - dice l'esponente della Lega - sarebbe meglio abbattere e ricostruire, in maniera però sensata, senza che i fondi pubblici vengano di fatto sperperati a vantaggio dei soliti noti. Per questo non troverei nulla di strano nell'effettuare un'assegnazione in pianta degli alloggi, stilando una sorta di graduatoria che dia priorità ai nostri anziani e alle famiglie genovesi e liguri in difficoltà"

Anche il piano casa avviato dal governo, che prevede la costruzione di centomila case a prezzi accessibili per le fasce più svantaggiate, dà in un certo senso la precedenza agli italiani. Gli immigrati potranno infatti partecipare all'assegnazione, ma solo se sono da almeno 10 anni in Italia o da 5 nella stessa Regione.