I dati di Lega Ambiente Liguria non rispecchiano la realtà:
ecco cosa vuol dire vivere da pendolare in Liguria
Pendolari trattati come bestie e stipati in vagoni luridi su treni inadeguati o che attendono ore in stazioni deserte, scarsamente illuminate treni che vengono soppressi, spesso senza preavviso.

Poi si leggono le statistiche di Lega Ambiente Liguria e tutto sembra funzionare: nella classifica nazionale infatti la stazione di Genova Principe risulta la stazione meno ritardataria d'Italia col 18% dei treni pendolari in ritardo di oltre 5 minuti, nonostante ben il 44% sia comunque fuori orario, anche se entro i 5 minuti.

Ma le soppressioni non esitono? Peccato che questo monitoraggio non evidenzi quello che sta succedendo. Eppure senza tante statistiche basta recarsi in una qualsiasi stazione per vedere cosa vuol dire vivere da "Pendolare" in Liguria.

Un esempio fra tanti: il monitor di Sturla, ieri l'atro (1 dicembre 2009), solo nel momento in cui ero presente in stazione, hanno riportato 4 (dico 4) soppressioni nell'arco di poche ore, e solo per quanto riguarda un tratto di linea, di cui l'ultima, delle 20:07, gravissima (non solo per me se avessi deciso di prendere quel treno) ma perché verso ponente da levante il successivo è un'ora dopo.

Fossero magari un minimo più in ritardo, ma non troppo..., e più puliti, non soppressi, accoglienti ed in stazioni, a parte le 2 principali, più pulite, luminose ed illuminate, anche sui marciapiedi!... Il totale del trasporto su rotaia, almeno in Liguria, è una vera ed improponibile indecenza.

I treni sono organizzati male e sono stravecchi i "Vivalto" ad esempio non posso arrivare a La Spezia perchè sono troppo alti per attraversare le gallerie delle 5 Terre, un Regionale mediamente impiega 2.30/2.20 per fare Spezia Centrale-Genova Principe . Questo fa si che quelli che si recano a Genova per lavoro sono costretti a prendere IC o ES, con le varie carte di agevolazione come la CartaTuttoTreno Liguria. Ma anche questi treni sono organizzati male in quanto con la prenotazione obbligatoria non è garantito il posto a sedere per i pendolari, e non esiste una carozza per titolari di abbonamento.Su treni come L'IC Livorno-Milano del mattino capita che la gente che sale verso Chiavari/Rapallo sta già in piedi nei coridoi x mancanza di posti e che nessuno pensi che a ponente si stia meglio, anzi, ormai le soppressioni non si contano più e sulla linea ferrata Genova-Milano spesso i treni si guastano, si sopprimono o hanno grandi ritari.

Questa è la situazione della nostra rete ferroviaria regionale, situazione che si è aggravata ancor più con la firma del nuovo accordo fra Regione e Ferrovie che ha di fatto abolito le sanzioni, prima previste, in caso di soppressione dei convogli, e limitato di molto le multe a carico delle Ferrovie in caso dell'erogazione di un servizio "inadeguato".